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Vasco Brondi / Le luci della centrale elettrica - 2008/2018 tra la via Emilia e la Via Lattea 2CD

12.90

VASCO BRONDI
LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA

Esce venerdì 5 ottobre il doppio album
2008-2018, TRA LA VIA EMILIA E LA VIA LATTEA,
con un best of, due brani inediti e un live in studio.

Dal 17 novembre in tour nei teatri, a grande richiesta si aggiungono una nuova data a Roma il 7 dicembre all’Auditorium Parco della Musica (sold-out la data del 23 novembre) e una a Milano, il 14 gennaio al Teatro Nazionale (sold-out quella del 10 dicembre).

L’album e il tour chiudono, dopo dieci anni,
il progetto artistico
LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA

“Tra due giorni esce il doppio disco 2008/2018 tra la via Emilia e La Via Lattea.
Con questo disco doppio per me si chiude il progetto Le luci della centrale elettrica.
Non so ancora spiegarmi del tutto il motivo, ma è una cosa che percepisco con grande sicurezza e serenità. Sento oggi di poter chiudere un progetto nato all’improvviso e con stupore dieci anni fa e che si è evoluto tantissimo nel tempo, cambiando insieme a me, regalandomi anche un “futuro inverosimile”. E’ arrivato il momento di alleggerirsi, di ripartire in altre direzioni e di farlo senza questo nome, credo sia rispettoso non utilizzarlo solo come sostegno o scudo.
Quando ho iniziato ero un ragazzino, sono cresciuto all’interno delle Luci e sono cresciuto in pubblico, e credo che questo processo sia giunto ad una fine.
Proprio il nome, Le luci della centrale elettrica, per me è stato molto importante fin dalla prima volta che mi è venuto in mente: è un nome corale, controproducente, sembra quello di una band – anche se ero sempre io da solo – dietro cui mi sono anche nascosto, da cui a volte mi sono fatto proteggere. Molte persone tuttora sono convinte sia un gruppo, e per me è stato un bel gioco, un aiuto, anche se poi mi ha forse reso più impreparato a essere accerchiato, fotografato, insultato, idolatrato. Un gioco a nascondino che ha funzionato solo fino a un certo punto.
Sento che sono cambiate tante cose e che è arrivato il momento di fare spazio ad altro, per la bellezza e la follia di ricominciare.
Ho cercato di raccontare questi dieci anni in un libro, con l’aiuto di Tiziana Lo Porto. Uscirà il mese prossimo e si intitola semplicemente Le luci della centrale elettrica e dentro ha il racconto in prima persona di questi dieci anni visti da dentro e visti dal finestrino, ci sono gli appunti, le voci degli amici incontrati per strada, i disegni, le foto e le grandi imprese nate per caso.

Per moltissime persone questo progetto si chiude senza che ne abbiano neanche mai sospettato l’esistenza e anche questo mi diverte molto, relativizza tutto. Chissà se un segno minimo in questo tempo è stato lasciato, orme sulla sabbia che un po’ di vento cancella ma che per qualche strano motivo qualcuno ricorderà per un po’, anche se sono orme qualsiasi di essere umano in cammino, di passaggio. Volevo ringraziarvi tantissimo ma per questo non ci sono parole, grazie a chi è cresciuto con queste luci della centrale elettrica, a chi mi ha incrociato, incoraggiato o semplicemente ascoltato. Grazie per l’accoglienza. E soprattutto grazie alle persone che mi sono state vicine realmente indipendentemente dalle luci. GRAZIE!!

Con queste parole, pubblicate sui suoi canali web e social, Vasco Brondi ha annunciato che l’album in uscita venerdì 5 ottobre e il successivo tour saranno gli ultimi atti del progetto artistico LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA.

“2008-2018: TRA LA VIA EMILIA E LA VIA LATTEA” è un doppio album (La Tempesta/Sony Music) che racconta il viaggio delle Luci della centrale elettrica seguendo un percorso squisitamente musicale e diviso in due parti: sul primo cd trova posto una raccolta di quindici canzoni scelte tra quelle contenute nei dischi e arricchita da un inedito, intitolato “Mistica” (pubblicato lo scorso 21 settembre e disponibile qui http://smarturl.it/mistica2018), e dalla rilettura, anch’essa inedita, di “Libera”, canzone scritta da Vasco Brondi e data in prestito agli amici dei Tre Allegri Ragazzi Morti.
Sul secondo cd c’è invece spazio per una rilettura molto particolare ed attuale di quindici canzoni del repertorio delle Luci impreziosite dalla presenza di due cover, una di Francesco De Gregori e una dei CCCP.
Un “live in studio” che nasce dal lavoro fatto negli ultimi sei mesi con la band formata da Rodrigo D’Erasmo (violino), Andrea Faccioli (chitarre), Daniel Plentz e Anselmo Luisi (percussioni), Daniela Savoldi (violoncello), Gabriele Lazzarotti (basso) e Angelo Trabace (pianoforte).

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